BENVENUTI AL SUD // LOCOROTONDO #2

Come promesso eccoci qui con un solo ed unico scopo. Farvi venire l’acquolina in bocca. Torniamo nella nostra terra d’origine per scoprirne profumi e sapori. Ci teniamo a mostrarvi come nostra Zia Nella si sia adoperata per darci il benvenuto!

il benvenuto è un bel piatto di orecchiette integrali con il sugo di pomodoro e caciocavallo.

il benvenuto sono centinaia di bocconcini di mozzarella. Che se tenti di portarli a milano in qualche modo perderanno il loro gusto, unico ed originale. Sono le mozzarelline per cui impazzivi da piccola, quando giocavi per ore in mezzo alla strada e non vedevi l’ora di salire dalla nonna a mangiare. Non siamo figlie degli hamburger ma siamo figlie di Fanta e bocconcini!

State scappando in pausa pranzo?

Non è finita qui! Perchè Zia Lina preparò anche i così detti “Gnumerèdde suffuchète” sono degli involtini di trippa con cipolla!

Ecco qui tutti gli ingredienti per preparali:

Kg 1 di involtini di trippa

g 750 di cipolla

1 peperoncino

g 400 di pelati

1 bicchiere di vino bianco

Scorzette di formaggio

Sale q.b.

Cuocere il tutto in unica pentola a fuoco lento dalle 4 alle 5 ore

Comunque che rimanga tra noi, qui non abbiamo esagerato! Non vi parliamo di cosa è passato sotto i nostri denti, come secondo e la sera stessa. L’agnello al forno l’avete mai assaggiato? Non immaginate l’agnello nel forno (loro lo chiamano così), ma l’agnello cotto alla brace! Delizia!

Abbiamo mangiato per 24 ore il giorno dopo. Al matrimonio di mia cugina. Non vi vogliamo far perdere la testa con il menù che spaziava da tutti i formaggi esistenti sulla faccia della terra a tutti i pesci crudi/cotti commestibili sulla faccia della terra per concludere con una squisita Aragosta cotta all’arancia e limone, la più buona sulla faccia della terra.

Vogliamo farvi perdere la testa con i dolci. Con un buffet lungo metri e metri, dove abbiamo contato almeno 35 torte una diversa dall’altra e poi frutta, pasticcini e biscotti.

Evualà.

Il tiramisù a voi non viene voglia di addentarlo come un panino? Si, quei panini fatti con il pane bianco!

E la torta?! Questa è quella ufficiale delle nozze!

Adesso che volete fare? Sposarvi in Puglia?

Se volete tutte le info andate qui: alla Villa Imperiale di Torre Canne

Buon appettito a tutti! E ancora tanti auguri agli sposi!

Ci vediamo presto con una mini guida sulla provincia di Bari con luoghi da visitare e cose belle da fare.

Ringraziamo Zia Lina per la lista degli ingredienti.

BUDAPEST, ci sei piaciuta.

Non ci eravamo rese conto che il nostro biglietto aereo per raggiungere Budapest fosse proprio per Venerdì 17, fino a quando, due giorni prima della data di decollo, ricevettimo una mail di eDreams per comunicarci che la compagnia aerea Malev era fallita. (si lo sappiamo, siamo sempre un pò sulle nuvole…)

Tutto torna, come la sfiga, ma poco male, ci siamo subito adoperate per trovare una soluzione alternativa per non far saltare i programmi. Siamo partite comunque con nuovo biglietto aereo della Wizz Air su un nuovo aeroporto di partenza e tante ore di ritardo. Ma i viaggi con qualche complicazione in fondo sono sempre i più divertenti.

E noi ci siamo divertite a pulire il pavimento di Bergamo, Orio al Serio.


Siamo arrivate alle 3 del mattino in Ungheria e abbiamo subito prenotato un taxi per la city, anche qui l’attesa è stata lunga. Tutti salivano sui taxi mentre del nostro nemmeno l’ombra. Quando arrivò capimmo il perchè. Era forse l’unica taxista donna di Budapest e chissà da quale parte della città arrivasse!
Questioni di sicurezza, certo, ma la ragazza dai capelli metà biondi e metà fucsia aveva delle lunghe unghie da strega da far rabbrividire anche un uomo in crisi d’astinenza.

Il nostro hotel, il King’s Hotel, è posizionato in una zona strategica per visitare la città. Le stanze sono essenziali, povere ma spaziose, i bagni sono grandi ma avrebbero bisogno di una restaurata. Diciamo che ve lo consigliamo se non avete grandi pretese e poi la sera se volete sorseggiare un drink, in questa zona, ci sono tanti localini alla mano e sono gremiti di giovani. La nostra avventura per la città inizia sabato mattina, con un ottima colazione da Pèk. Muffin, brioche, panini e biscotti per tutti i gusti. Buonissimo anche il cappuccino.

Abbiamo poi proseguito per la Sinagoga, pensate, una delle più grandi d’Europa. Nel suo cortile, dovete sapere, risiede l’albero della vita, monumento all’olocausto dove furono sepolte migliaia vittime del Fascismo. Su ogni foglia d’argento sono impressi i nomi delle vittime.

Quella mattina splendeva il sole e noi con il colbacco avevamo persino caldo. Dietro la Piazza degli Eroi, una delle più imponenti della città, abbiamo scoperto una zona molto carina con lo zoo, il circo e il parco dei divertimenti Vidàm, peccato che fosse chiuso, la nostra toy camera avrebbe potuto dare il meglio di sè.

Se vi capiterà di andare a Budapest dovete fare una passeggiata nel castello delle favole Vajdahunyad, situato nel boschetto cittadino, in stile gotico, rinascimentale e barocco. Poi proseguite verso la grandissima pista di pattinaggio.

Due giorni sono stati più che sufficienti per respirare il clima della città e visitare le cose piu importanti. Quando ci torneremo sicuramente faremo visita al museo delle torture. Ma adesso vogliamo stendere la nostra top list delle cose da non perdere e farvi vedere le fotine che abbiamo fatto dal nostro iphone.

1 Passeggiare lungo il ponte delle Catene, al calar del sole e ammirare il Danubio - Vi sentirete piccoli davanti a tanta acqua e gli occhi vi brilleranno di luce riflessa,

2 Andare a visitare la chiesa di San Mattia dà qui le mura dei pescatori faranno da cornice a una meravigliosa vista sulla città, verso il Parlamento e il Danubio,

3 Munitevi di costume e fate un tuffo ai bagni Széchenyi, non fate come noi, portatevi le ciabattine. Di sera le terme sono molto suggestive e sono aperte fino le 22:00,

4 Gustatevi una fettina di torta tra una tappa e l’altra,

5 Prendete la seconda metropolitana al mondo creata dopo quella di Londra,

6 Visitate il centro, la strada Vàci, per comprare souvenir e fare shopping.

è qui che abbiamo preso Pesta e ce la siamo portate in giro per la città…

7 E di sera assaggiate il gulash, noi siamo state a cena da Lugas e ve lo consigliamo, siamo andate in estasi!

Poi potete pure rientrare alla vita di sempre, grazie Budapest, ci hai emozionato.

NY // LA NOSTRA AMICA DI SEMPRE // PIUMINI // UNIQLO!

Laura, è la nostra amica migliore, quella di sempre, che c’è dal tempo delle mele. Consigliera e gran punto di riferimento non solo per Carillon Design ma anche nella vita è appena rientrata dal suo secondo viaggio newyorkese. Così gli abbiamo chiesto di scrivere qualcosa in merito ed ecco quà il suo primo post! Oggi faceva caldo a Milano, per essere a Gennaio, ma le temperature stanno per scendere… quindi calza a pennello!

4 gennaio 2012 nycity

Apro la lonelyplanet in cerca di nuovi spunti per lo shopping pre-partenza e la mia attenzione viene attirata da un certo UNIQLO, che mi dicono essere la risposta nipponica ad H&M. Data la mia dipendenza dalla moda cheap&chic decido di partire in avanscoperta, direzione 5th avenue!! Proprio di fianco ad un deserto Hollister (ai turisti piace fare ore ed ore di cosa davanti ad Abercrombie nonostante i vestiti siano gli stessi) si erge questo nuovo store multipiano dall’arredamento molto easy, tutto legno e vetro. I commessi, ovviamente Giapponesi indossano megakimoni e ti accolgono snocciolandoti le 6 frasi d’obbligo:

1) Ciao, mi chiamo XXX, come va oggi?
2) Trovato niente di quello che stavi cercando?
3) Fammi sapere se ti serve qualcosa. Il mio nome è XXX.
4) Grazie per l’attesa.
5) Trovato niente di quello che stavi cercando?
6) Arrivederci, speriamo di vederti ancora presto.

Finiti i convenevoli inizio a guardarmi intorno, tutto è ordinato sia a livello di prodotto che di colore, più in stile Benetton che H&M. Curioso a destra e sinistra ma nulla colpisce la mia attenzione, tutto è lineare e monocolore, nulla merita di essere messo nella valigia from JFK to’ MXP!

Ma ad un certo punto la luce…primo piano, regno dei piumini!! 10 colori diversi dai classici nero e blu ai più fluo, fucsia e arancione. Cos’hanno di bello? Pesano circa 10 grammi, sono imbottiti di piumetta morbida morbida e anche il rivestimento è talmente coccoloso che ti viene voglia di schiacciare un pisolino piuttosto che usarlo per uscire di casa! Lo stile è strech e sportivo e si adatta a tutte le forme!! Costo: 79 dollari quindi superonesto!

Non so se sarà in grado di salvarmi dall’ipotermia invernale ma in questi giorni di finto freddo milanese va alla grande!! In attesa di uno store italiano organizzate una gita oltralpe o oltremanica …che non fa mai male!!

P.s. Ci sono anche per i vostri boy-friends!!

Oggi. Un anno fà. il viaggio dei desideri.

Un anno fà eravamo già su quel volo che ci aprì le porte di Capo Verde. Durante le nostre vacanze ci piace sempre scrivere qualcosa che racconta della nostra esperienza. Vi riproponiamo cosa abbiamo partorito in quell’istante. Questa volta nulla avrà a che fare con il design, il consumismo e la nostro società. Questo è stato un viaggio molto importante perchè ci siamo conosciute e abbiamo passato molto tempo con noi stesse. Viaggiare per noi è la nostra linfa vitale. Quando assaggi la felicità quella semplice e incondizionata in una società diversa è difficile ritrovarla qui… Boa Vista rimarrà nei nostri cuori. Sempre.

Le onde si montano come panna montata, la sabbia umida è mordida come la crema.

Cinque bambini africani con piccole tavole cavalcano le onde come veri professionisti del mare.

Un cagnone, Frida, che ogni giorno vuole giocare sulla spiaggia.

Poi c’è il migrante un’oasi profumata, accogliente, elegante che ti riscalda il cuore ogni volta che ci entri.

Ti senti a casa. Quella Capoverdiana.

Il Fogo scende giù che è un piacere, il rosso profuma di castagne.

Un piccolo sofà per confidenze a cavallo tra il 10 e 11.

Un servizio fotografico da modelle a ridosso di un mare cristallino.

Il vento e la sabbia su tutto il corpo. Fuoco sulle spalle abbrustolite dal sole.

Scattare foto a un surfista durante il tramonto e poi scoprire dopo giorni che è diventato tuo amico.

Una cena saltata in un gran hotel. La luce che scompare su tutta l’isola allo scoccare della mezzanotte.

Vicoli spenti, bui e Sal Rei in festa. Costellazioni stellate.

L’ospitalità di una famiglia del luogo nella loro casa… poi c’è la festa quella vera, su una terrazza, con i surfisti, dove si balla e l’acool è free.

Poi c’è lui dai riccioli di rame decolorati dal sole che non parla italiano.

Io lo chiamo Malox, ma non è il suo vero nome. Fuma dalle mie mani una sigaretta.

Nei vicoli continua ad essere tutto buio. Buio pesto. Apriamo le persiane del “Migrante” quando è quasi giorno…

Un quad da guidare tra le dune del deserto, scoprire l’altra faccia dell’isola e rischiare la vita nella natura incontaminata.

Qui la vita reale sembra lontana anni luce. L’unica cosa vera sembrano le onde.

I kite surfer con le loro vele dipingono il cielo come gabbiani colorati.

Intanto ti svuoti di tutto. Tutto quello che è stato e che sarà.

Il whisky al tramonto sulla spiaggia con gli amici. Il mare ti entra dentro.

Una mattina poi ti sveglia e scendi per la colazione con una rivista.

Qui tutto è easy, semplice, no stress, ma cosa sono, tra una pagina e l’altra,

quelle poschette e quei tubini all’ultimo grido?

Io che vivo con le stesse t-shirt da una settimana, con i capelli arruffati dal vento.

Qua basta guardarsi negli occhi per capirsi. Qui le barriere dell’apparire non esistono.

Intanto ti svuoti di tutto. Tutto quello che è stato e che sarà.

Poi c’è questa cazzo di sabbia che è così soffice. Che diventa droga. Non sai se da domani riuscirai a farne a meno.

Ora sto passeggiando sulla spiaggia, mentre completo questo post.

A tratti arriva il mare a rinfrescarmi. Manca poco al tramonto e questo è l’ultimo… di questa vacanza indimenticabile.

Ci si può commuovere di gioia anche qui… in questa altra faccia dell’Africa a ridosso del Brasile.

Io continuo a seguire il sole… E se vado avanti così arrivo fino al Deserto!

Torno al Bhaia lì c’è Pepis che mi aspetta!

Grazie Boa, grazie surfisti, grazie capoverdiani, grazie italiani all’estero, grazie ai cagnoloni…

e un sentito grazie a madre natura che fatto da cornice a tutto questo ben di Dio.

Intanto ti svuoti di tutto. Tutto quello che è stato e che sarà.

|| OSLO || VIAGGIO DEI DESIDERI # 1

Sono tanti i posti che vorremmo visitare, Oslo è nella lista dei desideri da parecchi anni.

Da qualche mese hanno anche aperto lo store di Marimekko, firma storica finlandese dedicata alla moda e all’arredo d’interni.

Vi mostriamo questo video che racconta un pò la storia dell’azienda e la collaborazione con Converse.

Marimekko la potete anche trovare da Jannelli e Volpi a Milano. Noi che amiamo l’avventura, aspettiamo il nostro viaggio.