MYMIMI

Ieri sera siamo volate a casa, dopo l’ufficio. Sapevamo che avevamo l’ispirazione giusta per produrre. Infatti appena abbiamo varcato la porta, in tempo zero, abbiamo messo l’acqua della pasta a bollire e abbiamo acceso il Mac. Abbiamo steso in illustrator la texture che avevamo in mente e ci siamo mangiate un piatto di pasta davanti al computer.

Prossimamente raccoglieremo una serie di fotografie per mostrarvi le cene più tristi sulla faccia della terra. Sono le nostre. Quelle che improvvisiamo dopo 8 e più ore di lavoro, davanti alla solita scena del frigorifero vuoto. Diciamo che per quanto ci piaccia cucinare, preferiamo sempre farlo per gli altri.

Dopo aver stampato la texture realizzata abbiamo deciso di dipingerla con l’acquerello, una volta asciutto abbiamo passato tutto sotto lo scanner e messo insieme le idee.
Dopo qualche ora l’idea c’era e il nostro primo cuscino si è materializzato davanti ai nostri occhi. Non vi sveliamo ancora le nuove grafiche per il complemento d’arredo ma lo faremo soltanto quando il tutto sarà stampato e cucito alla perfezione!

A proposito di cuscini, oggi navigando su fashionlista abbiamo scoperto mymimi e abbiamo sorriso. Arrivano dalla Florida e sono disegnati da una designer che ne sà in fatto di illustrazione, pensate che per 10 anni ha lavorato come progettista freelance per una grande casa americana di giocattoli. Poi nel 2005 decide di lanciare il suo marchio indipendente e oggi lo ritroviamo in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all’Australia! Mimi, si firma così, ha reso simpatici alcuni oggetti di uso quotidiano, tra cui la nostra amatissima Polaroid! Ora bando alle ciance, guardate quanto son carini. Peccato misurino soltanto 18 x 18 cm.

polaroid pillow

Sushi pillow

sushi pillow

Floppy pillow

floppy pillow

Cupcake pillow

cupcake

Adesso dobbiamo scappare, stasera abbiamo un appuntamento importante!

Good evening!

BUDAPEST, ci sei piaciuta.

Non ci eravamo rese conto che il nostro biglietto aereo per raggiungere Budapest fosse proprio per Venerdì 17, fino a quando, due giorni prima della data di decollo, ricevettimo una mail di eDreams per comunicarci che la compagnia aerea Malev era fallita. (si lo sappiamo, siamo sempre un pò sulle nuvole…)

Tutto torna, come la sfiga, ma poco male, ci siamo subito adoperate per trovare una soluzione alternativa per non far saltare i programmi. Siamo partite comunque con nuovo biglietto aereo della Wizz Air su un nuovo aeroporto di partenza e tante ore di ritardo. Ma i viaggi con qualche complicazione in fondo sono sempre i più divertenti.

E noi ci siamo divertite a pulire il pavimento di Bergamo, Orio al Serio.


Siamo arrivate alle 3 del mattino in Ungheria e abbiamo subito prenotato un taxi per la city, anche qui l’attesa è stata lunga. Tutti salivano sui taxi mentre del nostro nemmeno l’ombra. Quando arrivò capimmo il perchè. Era forse l’unica taxista donna di Budapest e chissà da quale parte della città arrivasse!
Questioni di sicurezza, certo, ma la ragazza dai capelli metà biondi e metà fucsia aveva delle lunghe unghie da strega da far rabbrividire anche un uomo in crisi d’astinenza.

Il nostro hotel, il King’s Hotel, è posizionato in una zona strategica per visitare la città. Le stanze sono essenziali, povere ma spaziose, i bagni sono grandi ma avrebbero bisogno di una restaurata. Diciamo che ve lo consigliamo se non avete grandi pretese e poi la sera se volete sorseggiare un drink, in questa zona, ci sono tanti localini alla mano e sono gremiti di giovani. La nostra avventura per la città inizia sabato mattina, con un ottima colazione da Pèk. Muffin, brioche, panini e biscotti per tutti i gusti. Buonissimo anche il cappuccino.

Abbiamo poi proseguito per la Sinagoga, pensate, una delle più grandi d’Europa. Nel suo cortile, dovete sapere, risiede l’albero della vita, monumento all’olocausto dove furono sepolte migliaia vittime del Fascismo. Su ogni foglia d’argento sono impressi i nomi delle vittime.

Quella mattina splendeva il sole e noi con il colbacco avevamo persino caldo. Dietro la Piazza degli Eroi, una delle più imponenti della città, abbiamo scoperto una zona molto carina con lo zoo, il circo e il parco dei divertimenti Vidàm, peccato che fosse chiuso, la nostra toy camera avrebbe potuto dare il meglio di sè.

Se vi capiterà di andare a Budapest dovete fare una passeggiata nel castello delle favole Vajdahunyad, situato nel boschetto cittadino, in stile gotico, rinascimentale e barocco. Poi proseguite verso la grandissima pista di pattinaggio.

Due giorni sono stati più che sufficienti per respirare il clima della città e visitare le cose piu importanti. Quando ci torneremo sicuramente faremo visita al museo delle torture. Ma adesso vogliamo stendere la nostra top list delle cose da non perdere e farvi vedere le fotine che abbiamo fatto dal nostro iphone.

1 Passeggiare lungo il ponte delle Catene, al calar del sole e ammirare il Danubio - Vi sentirete piccoli davanti a tanta acqua e gli occhi vi brilleranno di luce riflessa,

2 Andare a visitare la chiesa di San Mattia dà qui le mura dei pescatori faranno da cornice a una meravigliosa vista sulla città, verso il Parlamento e il Danubio,

3 Munitevi di costume e fate un tuffo ai bagni Széchenyi, non fate come noi, portatevi le ciabattine. Di sera le terme sono molto suggestive e sono aperte fino le 22:00,

4 Gustatevi una fettina di torta tra una tappa e l’altra,

5 Prendete la seconda metropolitana al mondo creata dopo quella di Londra,

6 Visitate il centro, la strada Vàci, per comprare souvenir e fare shopping.

è qui che abbiamo preso Pesta e ce la siamo portate in giro per la città…

7 E di sera assaggiate il gulash, noi siamo state a cena da Lugas e ve lo consigliamo, siamo andate in estasi!

Poi potete pure rientrare alla vita di sempre, grazie Budapest, ci hai emozionato.

CIAO LUCIO

Lunghi viaggi estivi, in macchina, per raggiungere la Puglia. Eravamo piccole e nostro padre ci faceva passare il tempo ascoltando la musica. Ci ha cresciute con i più grandi artisti italiani come Mina e Battisti… e c’era anche lui.

Oggi 4 marzo si è tenuto il funerale di Lucio Dalla nella sua piazza grande a Bologna. Siamo commosse e Marco Alemanno ci ha commosso con “Le Rondini”.

Vorrei entrare dentro i fili di una radio
E volare sopra i tetti delle città
Incontrare le espressioni dialettali
Mescolarmi con l’odore del caffè
Fermarmi sul naso dei vecchi mentre Leggono i giornali
E con la polvere dei sogni volare e volare
Al fresco delle stelle,, anche più in là

Sogni, tu sogni nel mare dei sogni.

Vorrei girare il cielo come le rondini
E ogni tanto fermarmi qua e là
Aver il nido sotto i tetti al fresco dei portici
E come loro quando è la sera chiudere gli occhi con semplicità.
Vorrei seguire ogni battito del mio cuore
Per capire cosa succede dentro
e cos’è che lo muove
Da dove viene ogni tanto questo strano dolore
Vorrei capire insomma che cos’è l’amore
Dov’è che si prende, dov’è che si dà.

GRAZIE LUCIO, Te vogghiamo bene assaje…

PETITS LUXES // UNA TESTATA PER SOGNARE

Eravamo all’esselunga, in cassa, quando questa settimana siamo state colpite dalla copertina della rivista: Petits Luxes.

Forse in questo periodo siamo un po’ malate di verde acqua, perché non c’è cosa di questo colore che sfugga al nostro sguardo, poi aggiungeteci il rosa e qualche fiore e sembra fatta al caso nostro. Apriamo una pagina a caso e scopriamo il vestitino dei nostri sogni di TBA da 175 Euro. Tutto sommato è fattibile in termini di: “ci togliamo uno sfizio” e “deve essere nostro”.

Poi notiamo con piacere che è pieno zeppo di servizi editoriali dando ampio respiro ai prodotti. La richiudiamo velocemente, perchè in teoria il nostro tempo per sfogliare la rivista è scaduto. Guardiamo il prezzo, ci vene male spendere 7,50 per ammirare tutte queste belle cose, ma non resistiamo, quindi la compriamo.

La mettiamo subito in borsa che magicamente pesa come un mattone e rientriamo in ufficio. Non vediamo l’ora che scocchino le ore 18:00 per infilarci sul primo treno, per la provincia, ed iniziare a sfogliare, sfogliare e sfogliare. Sono le 18:45 quando inizia il nostro viaggio tra le pagine patinate di Petits Luxes, testata dalla font romantica e graziata di rc media.

I servizi editoriali sui vari accessori di lusso dei migliori brand del mondo hanno tra queste pagine una grande importanza, non si impossessano solo di tanti cm di carta ma vengono accostati con cura e gusto. A tratti le illustrazioni, in acquerello, ci hanno piacevolmente colpito, rendendo speciale gli articoli e l’intera rivista.

Non sappiamo nulla di questa testata, ma sappiamo che abbiamo avuto un colpo di fulmine, e che la ricompreremo! Malgrado ci sia la rete, a fornirci tutto, tutto quello che vogliamo sapere e vedere. Ma questa rivista è speciale e gli articoli sono brevi e interessanti. Ad esempio questo mese abbiamo scovato un servizio dedicato al Carré di Hermes, sulla sua realizzazione in termini di produzione e le tradizioni legate alla maison francese. Abbiamo scoperto che Grace Kelly l’utilizzava come bandana per sorreggere il braccio fratturato e che Audrey Hepburn lo usava come elemento di decoro sul suo cappello. Interessante anche scoprire che ogni 25 secondi, nel mondo, c’è qualcuno che ne acquista uno!

Per scattare queste foto avremmo preferito stare all’aria aperta, in un parco, sull’erba, ma poi abbiamo pensato che il nostro letto avrebbe sicuramente donato qualche inserto floreale in più, quindi eccoci qui con Petits Luxes, sempre presente nella nostra borsa tra i mezzi pubblici milanesi e tra le nostre lenzuola prima di addormentarci. Questa rivista è fatta per sognare e noi inguaribili romantiche la sosteniamo. Per un pò possiamo anche accantonare fashionlista e polyvore e sentire il rumore delle pagine, come una volta.

Cogliamo anche l’occasione per presentarvi Pesta! Lei, è un peluche tutto rosa con gli occhi a cuore! Pesta non è di nostra produzione ma diventerà la nostra mascotte! L’abbiamo trovata in una bottega di Budapest e ce la siamo portata qui.

Adesso ragazze vi facciamo vedere il vestitino dei nostri sogni, sempre per il gusto di condividere tutto! Visto che il vestitino da the, tra la nostra collezione di asciuga piatti, è stato tra i vostri preferiti, non escludiamo di poter realizzare il prossimo disegno ispirandoci proprio a questo look.

Non ci resta che augurarvi buon week end e… correte in edicola! Ciao!

GIUSEPPE VENEZIANO // UN PARTY // LE SUE OPERE

La prima volta che siamo state al MiArt, la Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Milano, abbiamo conosciuto Giuseppe Veneziano.

L’opera che ci colpì particolarmente fu proprio questa: “Il segreto di Hitler”

Un’opera dai colori caramellosi, che giace sulla nostra scrivania già da diversi anni, in formato cartolina. Il mezzo busto di donna con il viso di Hitler, ribattezzata da noi “Hitler con le tette”, è un’ opera ironica che cattura lo sguardo fin da subito con la brillantezza dei colori e l’assurdità dell’immaginario collettivo che rievoca. Hitler è rappresentato come una donna…ma qui viene fuori il nostro lato da femministe! Nessuna donna al mondo avrebbe archittettato un tale orrore. Ci immaginiamo, attraverso l’opera di Veneziano, una grande essenza femminile che non era in grado di accettare, creando grandi confitti all’interno della sua personalità. Giuseppe Veneziano è così, si ispira ai personaggi dei fumetti, a quelli pubblici e famosi e te li mostra sotto un’altra veste. Rifletti, sorridi e il colore ti riempie lo sguardo.

Poco tempo fa avevamo contattato Veneziano perchè volevamo comprare una delle sue opere per fare un regalo speciale. Sapevamo, sotto sotto, che la nostra richiesta era di per sè folle e tutt’ora pensiamo che mai nella vita potremo permetterci un’opera di tanto valore. Ma Giuseppe fu molto gentile e ci ringraziò tantissimo solo per averlo contattato, fin quando ci invitò al suo secret party di compleanno!

Siamo state molto contente di conoscerlo di persona, lo abbiamo riconosciuto subito in abito total black, occhalini neri e cappellino. Ci ha accolte a braccia aperte e abbiamo iniziato a parlare, come se fossimo amici di vecchia data, di come, per caso, fosse nata questa festa per il suo 41esimo compleanno.

Skuisito, in via Pacini, 18 a Milano, è la location scelta dall’artista per i suoi ospiti. Openbar e ottimo catering per tutti i gusti. Tartine minuziosamente decorate con caviale, gamberetti e poi un morbidissimo pollo al curry! Affettati e formaggi e verdurine in pinzimonio per i vegetariani! Alle pareti e su un grande televisore, giravano tutte le sue opere… lì, tutte da ammirare.

La festa è iniziata alle ore 21 con la sua performance live. Attrezzi del mestiere: una matita per gli occhi anallergica e il tocco dell’artista su ognuno di noi. Baffetti alla Hitler per tutti gli inviatati. Giuseppe aveva ragione, bastano poche righe per far vedere le cose sotto un altro aspetto. Possiamo dire che per una notte siamo state le sue opere d’arte. E noi siamo state felici di dare il via alla performance:

Ieri sera abbiamo anche conosciuto i grandissimi, compact moroboshi, di Livorno. La band fonde arti visive, punk e electro. Ci sono piaciuti tantissimo! Andate a sentire i loro pezzi e seguiteli su Facebook.

E’ stata una gran serata e ringraziamo di cuore Giuseppe per averci invitate.

Chissà se il nostro ragalino alla fine gli è piaciuto! Abbiamo pensato di regalargli una delle nostre creazioni, l’asciuga piatti “GOD SAVE THE CANDY SHOP” giusto così per tirare in mezzo, come nelle sue opere, Dio!

Grazie ancora.

Si chiama Polly ed è la nuova bag di HIBOU

Siamo delle amanti dei colori pastello, questo l’avevate capito. Poi ultimamente tra le nostre borse preferite c’è quella di una volta, che si usava per andare a scuola, la borsa cartella. Ci piacciono quelle vintage della naj oleari e ci piacciono quelle più lineari e fashion di cambridge satchel, nota azienda inglese, che per quest’anno dice addio ai colori fluo della scorsa estate per sposare il bianco matte, l’oro e l’argento. Poi arriva il mix. Quella di Hibou. Si chiama Polly ed è la loro nuova bag.

hibou handmade bags

Noi le abbiamo scoperte quest’inverno al mercatino delle Lovers  e non ce l’abbiamo fatta, siamo tornate a casa con una bellissima borsa a portafoglio in versione XXL in morbidissima pelle arricchita con una fila borchie. Era l’ultimo pezzo di quella linea e doveva assolutamente essere nostra.

“Hibou”, che in francese significa gufo, nasce dalla creatività di Rachele e Maila. Realizzano accessori “must have” scegliendo tra i migliori materiali in commercio firmando tutto con la qualità del Made in Italy, a far da cornice a queste giovani designers, la loro città, Roma.

Bene, facciamo i nostri complimenti a Polly. Per adesso potete collegarvi alla loro pagina facebook e seguire tutti i loro prossimi appuntamenti. Ragazze, adesso, mettetevi comode e godetevi lo spettacolo. Eccole qui:

hibou borsa a cartella rosa confetto

hibou borsa a cartella verde acqua

e poi quelle ancor più speciali: borchie e tracolla in pelle.

hibou borsa a cartella azzurra e marrone

hibou borsa a cartella rosa confetto con borchie

hibou borsa a cartella azzurra con borchie

hibou borsa a cartella verde acqua con borchie

PS: Se state a Roma e se siete ancora a caccia di saldi, questo week end sono all’happy sunday market. Qui l’evento.

A noi non ci sfuggiranno appena sbarcheranno a Milano. Ciao.

i tatuaggini dell’ammore e non.

Si e poi se volete davvero e dico davvero far morire la vostra fida o il vostro fida ordinate subito i tatuaggini dell’amore.

c’è anche l’orologino di “gomma”!

e il multi pack per chi ha + fidanzate/i !

con Tattly , da domani, mio nipote potrà fare il duro vero all’asilo.

con Tattly ci si può divertire, sono disegnati da giovani designer e sono temporanei.

Cambia la tua pelle tutti i giorni… in fondo chi lo dice che per sempre è bello?

Love = Cards

Avete già trovato il bigliettino dei vostri sogni? Il Valentine’s Day è vicino!

Se la vostra cartoleria non vi soddisfa potete andare su Etsy e trovare un sacco di idee divertenti.

Oppure aprite Photoshop e iniziate a creare!

Noi saremo appena rientrate dal nostro viaggio alla riscoperta di Berlino.

Dove l’amore regna sovrano.

Se volete stupire con effetti speciali e fare scintille qui trovate il tutorial per creare il vostro bigliettino d’auguri Pop Up! WOW!

MIAMI ANCORA // IL FESTIVAL DEI BACI E DELLE CAREZZE MOSTRUOSE!

Ragazzi ci siamo! Domani si parte per una nuova esperienza, siamo molto felici di prender parte a questo festival anche perchè noi siamo delle vere e proprie divoratici di musica. Noi non riusciamo nemmeno a lavorare senza le cuffie ben impiantate nelle orecchie quindi non potevamo saltare questo appuntamento!

Domani se volete passare una serata a ritmo sostenuto potete fare un salto qui:

Ecco alcuni nomi dei super artisti che si intervalleranno sui palchi del Mi Ami Ancora: Dente, Aucan, Maria Antonietta e Salmo. Per non parlare del dj set, dei fumetti e dei momenti dedicati all’illustrazione che inizieranno dalle ore 21:30 fino all’1:30 del mattino, il tutto nel “SALOTTO MIFAI”. Ne vedremo di baci belli e di carezze mostruose. Il 4 febbraio, a Milano, gli East End Studios aprono le porte alla musica, quella vera e ricercata. Dimenticatevi del festival di San Remo e non fatevi intimorire dal freddo ci saremo tutti noi a riscaldarvi! Qui tutto il programma.

Adesso alzate il volume perchè è tempo di assaggi:

E Dente dai tetti di Milano:

Domani vi aspettiamo nell’area market del festival, con quadretti, asciuga piatti e tanti calzini felici!

Prendete un birrino e passateci a salutare! Domani Milano si scalderà.

Ore 18:00 apertura dei cancelli ore 04:00 tempo di nanna.