Oggi. Un anno fà. il viaggio dei desideri.

Un anno fà eravamo già su quel volo che ci aprì le porte di Capo Verde. Durante le nostre vacanze ci piace sempre scrivere qualcosa che racconta della nostra esperienza. Vi riproponiamo cosa abbiamo partorito in quell’istante. Questa volta nulla avrà a che fare con il design, il consumismo e la nostro società. Questo è stato un viaggio molto importante perchè ci siamo conosciute e abbiamo passato molto tempo con noi stesse. Viaggiare per noi è la nostra linfa vitale. Quando assaggi la felicità quella semplice e incondizionata in una società diversa è difficile ritrovarla qui… Boa Vista rimarrà nei nostri cuori. Sempre.

Le onde si montano come panna montata, la sabbia umida è mordida come la crema.

Cinque bambini africani con piccole tavole cavalcano le onde come veri professionisti del mare.

Un cagnone, Frida, che ogni giorno vuole giocare sulla spiaggia.

Poi c’è il migrante un’oasi profumata, accogliente, elegante che ti riscalda il cuore ogni volta che ci entri.

Ti senti a casa. Quella Capoverdiana.

Il Fogo scende giù che è un piacere, il rosso profuma di castagne.

Un piccolo sofà per confidenze a cavallo tra il 10 e 11.

Un servizio fotografico da modelle a ridosso di un mare cristallino.

Il vento e la sabbia su tutto il corpo. Fuoco sulle spalle abbrustolite dal sole.

Scattare foto a un surfista durante il tramonto e poi scoprire dopo giorni che è diventato tuo amico.

Una cena saltata in un gran hotel. La luce che scompare su tutta l’isola allo scoccare della mezzanotte.

Vicoli spenti, bui e Sal Rei in festa. Costellazioni stellate.

L’ospitalità di una famiglia del luogo nella loro casa… poi c’è la festa quella vera, su una terrazza, con i surfisti, dove si balla e l’acool è free.

Poi c’è lui dai riccioli di rame decolorati dal sole che non parla italiano.

Io lo chiamo Malox, ma non è il suo vero nome. Fuma dalle mie mani una sigaretta.

Nei vicoli continua ad essere tutto buio. Buio pesto. Apriamo le persiane del “Migrante” quando è quasi giorno…

Un quad da guidare tra le dune del deserto, scoprire l’altra faccia dell’isola e rischiare la vita nella natura incontaminata.

Qui la vita reale sembra lontana anni luce. L’unica cosa vera sembrano le onde.

I kite surfer con le loro vele dipingono il cielo come gabbiani colorati.

Intanto ti svuoti di tutto. Tutto quello che è stato e che sarà.

Il whisky al tramonto sulla spiaggia con gli amici. Il mare ti entra dentro.

Una mattina poi ti sveglia e scendi per la colazione con una rivista.

Qui tutto è easy, semplice, no stress, ma cosa sono, tra una pagina e l’altra,

quelle poschette e quei tubini all’ultimo grido?

Io che vivo con le stesse t-shirt da una settimana, con i capelli arruffati dal vento.

Qua basta guardarsi negli occhi per capirsi. Qui le barriere dell’apparire non esistono.

Intanto ti svuoti di tutto. Tutto quello che è stato e che sarà.

Poi c’è questa cazzo di sabbia che è così soffice. Che diventa droga. Non sai se da domani riuscirai a farne a meno.

Ora sto passeggiando sulla spiaggia, mentre completo questo post.

A tratti arriva il mare a rinfrescarmi. Manca poco al tramonto e questo è l’ultimo… di questa vacanza indimenticabile.

Ci si può commuovere di gioia anche qui… in questa altra faccia dell’Africa a ridosso del Brasile.

Io continuo a seguire il sole… E se vado avanti così arrivo fino al Deserto!

Torno al Bhaia lì c’è Pepis che mi aspetta!

Grazie Boa, grazie surfisti, grazie capoverdiani, grazie italiani all’estero, grazie ai cagnoloni…

e un sentito grazie a madre natura che fatto da cornice a tutto questo ben di Dio.

Intanto ti svuoti di tutto. Tutto quello che è stato e che sarà.

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2 thoughts on “Oggi. Un anno fà. il viaggio dei desideri.

  1. …ci vivo da 9 anni,, ma leggere di sensazioni ed emozioni vissute da qualcuno che come me è (io ormai lo ero) abituato alla città, al poco contatto con la natura, agli schemi ai quali siamo abituati e nei quali ci sentiamo protetti, ma dai quali non lo siamo affatto, bè…mi fa emozionare e non poco.

    Proprio l’altra sera una persona che mi sta diventando cara mi ha scritto: “….non dire a nessuno che con certi film mi salgono le lacrime agli occhi…..” faccio mio la frase e lo stato d’animo anche se in questo caso il film non era “un girato” ma una trance de vie di una persona con lo spirito giusto per apprezzare un posto come Boa Vista.

    Il mondo avrebbe bisogno di più gente come voi due ragazze.

    Un abbraccio e un saluto da una terra che si ricorda ancora di voi.
    Leo

  2. Grazie Leonard, non dimenticheremo mai, quando sul volo che ci riportava alla vita di sempre, quanto abbiamo pianto dalla felicità di quello che avevamo vissuto – ma abbiamo anche pianto dalla tristezza. Una tristezza consapevole e profonda per quello che stavamo lasciando. Possiamo dire di aver trovato la nostra isola felice. Perchè la felicità si vive a piccole dosi e nelle piccole cose semplici. Grazie ancora a te e a tutte le persone che hanno fatto parte di quel momento indimenticabile! Con Amore.

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