BUDAPEST, ci sei piaciuta.

Non ci eravamo rese conto che il nostro biglietto aereo per raggiungere Budapest fosse proprio per Venerdì 17, fino a quando, due giorni prima della data di decollo, ricevettimo una mail di eDreams per comunicarci che la compagnia aerea Malev era fallita. (si lo sappiamo, siamo sempre un pò sulle nuvole…)

Tutto torna, come la sfiga, ma poco male, ci siamo subito adoperate per trovare una soluzione alternativa per non far saltare i programmi. Siamo partite comunque con nuovo biglietto aereo della Wizz Air su un nuovo aeroporto di partenza e tante ore di ritardo. Ma i viaggi con qualche complicazione in fondo sono sempre i più divertenti.

E noi ci siamo divertite a pulire il pavimento di Bergamo, Orio al Serio.


Siamo arrivate alle 3 del mattino in Ungheria e abbiamo subito prenotato un taxi per la city, anche qui l’attesa è stata lunga. Tutti salivano sui taxi mentre del nostro nemmeno l’ombra. Quando arrivò capimmo il perchè. Era forse l’unica taxista donna di Budapest e chissà da quale parte della città arrivasse!
Questioni di sicurezza, certo, ma la ragazza dai capelli metà biondi e metà fucsia aveva delle lunghe unghie da strega da far rabbrividire anche un uomo in crisi d’astinenza.

Il nostro hotel, il King’s Hotel, è posizionato in una zona strategica per visitare la città. Le stanze sono essenziali, povere ma spaziose, i bagni sono grandi ma avrebbero bisogno di una restaurata. Diciamo che ve lo consigliamo se non avete grandi pretese e poi la sera se volete sorseggiare un drink, in questa zona, ci sono tanti localini alla mano e sono gremiti di giovani. La nostra avventura per la città inizia sabato mattina, con un ottima colazione da Pèk. Muffin, brioche, panini e biscotti per tutti i gusti. Buonissimo anche il cappuccino.

Abbiamo poi proseguito per la Sinagoga, pensate, una delle più grandi d’Europa. Nel suo cortile, dovete sapere, risiede l’albero della vita, monumento all’olocausto dove furono sepolte migliaia vittime del Fascismo. Su ogni foglia d’argento sono impressi i nomi delle vittime.

Quella mattina splendeva il sole e noi con il colbacco avevamo persino caldo. Dietro la Piazza degli Eroi, una delle più imponenti della città, abbiamo scoperto una zona molto carina con lo zoo, il circo e il parco dei divertimenti Vidàm, peccato che fosse chiuso, la nostra toy camera avrebbe potuto dare il meglio di sè.

Se vi capiterà di andare a Budapest dovete fare una passeggiata nel castello delle favole Vajdahunyad, situato nel boschetto cittadino, in stile gotico, rinascimentale e barocco. Poi proseguite verso la grandissima pista di pattinaggio.

Due giorni sono stati più che sufficienti per respirare il clima della città e visitare le cose piu importanti. Quando ci torneremo sicuramente faremo visita al museo delle torture. Ma adesso vogliamo stendere la nostra top list delle cose da non perdere e farvi vedere le fotine che abbiamo fatto dal nostro iphone.

1 Passeggiare lungo il ponte delle Catene, al calar del sole e ammirare il Danubio – Vi sentirete piccoli davanti a tanta acqua e gli occhi vi brilleranno di luce riflessa,

2 Andare a visitare la chiesa di San Mattia dà qui le mura dei pescatori faranno da cornice a una meravigliosa vista sulla città, verso il Parlamento e il Danubio,

3 Munitevi di costume e fate un tuffo ai bagni Széchenyi, non fate come noi, portatevi le ciabattine. Di sera le terme sono molto suggestive e sono aperte fino le 22:00,

4 Gustatevi una fettina di torta tra una tappa e l’altra,

5 Prendete la seconda metropolitana al mondo creata dopo quella di Londra,

6 Visitate il centro, la strada Vàci, per comprare souvenir e fare shopping.

è qui che abbiamo preso Pesta e ce la siamo portate in giro per la città…

7 E di sera assaggiate il gulash, noi siamo state a cena da Lugas e ve lo consigliamo, siamo andate in estasi!

Poi potete pure rientrare alla vita di sempre, grazie Budapest, ci hai emozionato.

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