LA JINGLE BELLS WISHLIST DI VINCENZO MASCOLO

testata Enzo

Vincenzo, per gli amici Enzo, ex collega e grande confidente. Anche lui è stato coinvolto nel nostro progetto; sa mettere insieme le parole in modo magistrale e quando dobbiamo scrivere qualcosa di importante non varchiamo mai la porta senza il suo giudizio. Grande amico, rinominato da Ellis anche come il suo personale “Insegnante di vita” (cosa che non gli piace molto, a dire il vero). Malato di Juve, è anche grande appassionato di letteratura, musica, cinema e teatro. Se non sapete il significato di una parola chiedete a lui. Se amate Yelp, seguitelo! Qui, tutte le sue recensioni. Tra una passeggiata e l’altra per le vie di Milano, Enzo in pochi attimi sa trasportarmi in altre dimensioni grazie alla sua scrittura. Una persona importante che resterà sempre vicino a Ellis e al suo Carillon! Tempo di goderselo:

È Natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti. Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese”.

Ecco il mio Natale, per bocca di Charles Bukowski.

Quando si cresce Natale perde un po’ della sua magia. Da piccoli è qualcosa di miracoloso. Ecco, per Natale, in cambio di quello stupore infantile, darei volentieri un po’ di cose materiali.

Anche quella frase di Capossela fa al caso nostro:

“Attenzione a quello che desideri che poi è capace che si avvera”.

Quindi bisogna andarci piano con questo gioco dei desideri: potremmo fare disastri.

Comunque ecco i miei:
Per il Natale, come ogni anno, mi propongo di cambiare vita. Vorrei che quest’anno i buoni propositi arrivassero integri, senza essere “scartati”, almeno fino all’Epifania.

Le scarpe della Camper – Peu

camper shoes

La bici Pinarello_Diesel

bicicletta

L’Agriturismo in Toscana?

No, vorrei aprire una panuozzeria a Milano

panuozzo

Trovare più tempo per stare in contatto con la natura.

Vorrei che gli italiani imparassero quando si usa l’apostrofo con “un” prima della vocale.

Vorrei la resurrezione di Massimo Troisi e, già che ci siamo, pure quella di Pasolini.

Vorrei che quelli di Lotta Comunista cambiassero grafica e linguaggio del loro giornale e soprattutto non me lo portassero più fino a casa, anche se mi sono simpatici.

Ah, poi come desiderio finale, il più banale di tutti, ho voglia di innamorarmi!

Annunci